Milano – Se è vero che dietro ogni targa c’è una storia, dietro quella dedicata ad Aldo Giordani, inaugurata a Milano, c’è sicuramente un bel po’ di storia del basket italiano. Lo ricordano anche le parole che vi sono incise: “In questo palazzo visse e operò Aldo Giordani (1924-1992). Giornalista e Telecronista. Fautore appassionante dei valori dello sport e artefice del successo del basket in Italia”. Aldo Giordani ha portato per mano il grande pubblico alla pallacanestro, dalle prime telecronache in campi all’aperto fino alla Domenica Sportiva: lo ha fatto con un’opera promozionale frutto del grande amore che aveva per quello sport.
La targa è stata posta sulla facciata del palazzo al n.23 di via Eustachi, dove Aldo Giordani ha vissuto a lungo con la moglie Francesca Cipriani e i tre figli: Claudia (ex campionessa di sci alpino, oggi delegato di Milano del CONI dopo esserne stata vicepresidente nazionale), Valeria e Marco. C’erano loro, insieme a nipoti e pronipoti, alla cerimonia di scoprimento (avvenuta in concomitanza con il 34/o anniversario della scomparsa di Aldo Giordani, 19 ottobre 1992). Cerimonia alla quale sono intervenuti l’assessora comunale allo sport e turismo, Martina Riva, la presidente e l’assessore allo sport del Municipio 3, Caterina Antola e Filippo Rossi, il giornalista e manager Andrea Bassani, particolarmente legato alla famiglia Giordani. Tutti concordi nel ricordare ai presenti (ex giocatori, il presidente della Fip Lombardia Enrico Ragnolini, il vicepresidente dell’Ussi Gabriele Tacchini) il valore della memoria e quanto una targa, anche soltanto attraverso la curiosità che può suscitare, possa sollecitarla.
FOTO:
1 – Aldo Giordani (1924-1992)
2 – Al centro Claudia Giordani, figlia di Aldo, alla cerimonia
3 – La targa in ricordo del giornalista-telecronista
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