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A DAVIDE NICOLA IL PREMIO “ALLENATORE GENTLEMAN”

A DAVIDE NICOLA IL PREMIO “ALLENATORE GENTLEMAN”

Milano – Serietà, sportività, correttezza, umanità: sono i tratti che hanno caratterizzato la figura dell’indimenticato tecnico Gigi Simoni, morto nel 2020 dopo essere stato allenatore fra l’altro di Pisa, Cremonese e Inter, realizzando il record di 7 promozioni dalla serie B alla A. Valori oggi riconosciuti a Davide Nicola, 52enne allenatore della Cremonese (del Cagliari la scorsa stagione) che per voto dei venti allenatori della Serie B è stato proclamato “Allenatore Gentleman” 2024/25, premio intitolato appunto alla memoria di Gigi Simoni.

Organizzato assieme alla Lega di B da Gianfranco Fasan come “spin-off” del suo trentennale “Premio Gentleman Fair Play”, il riconoscimento di quest’anno – dopo tre “vittorie” consecutive di Claudio Ranieri – è andato a un allenatore unanimemente apprezzato per le sue doti umane oltre che tecniche. “Un premio che per me rappresenta un’emozione, ma soprattutto una responsabilità”, ha detto Nicola. “Lo dedico ai miei figli”, ha aggiunto, ricordando fra l’altro “al di là del valore tecnico, la grande sensibilità di Gigi Simoni”, che a lui diede tra l’altro l’opportunità di esordire da giocatore in serie A quando aveva già compiuto 32 anni.

La consegna del Premio è avvenuta nel pomeriggio nella sede della Lega di A e B, presenti diversi esponenti del mondo del calcio a vari livelli, oltre ai premiatori Paolo Bedin (presidente Lega di B), Gianfranco Fasan, il presidente di Coni Lombardia Marco Riva, il Sottosegretario regionale allo Sport e Giovani, Federica Picchi, e Leonardo Simoni, figlio di Gigi.

La figura di Simoni è stata ricordata in particolare dal giornalista e scrittore Luca Tronchetti, autore del libro “Simoni si nasce, tre vite per il calcio”, e dall’ex arbitro Paolo Casarin, che ha rivelato un curioso retroscena di “storia del calcio” risalente ai primi anni ’90, quando ancora non esisteva l’indicazione dei minuti di recupero. Fu in seguito a una telefonata con Gigi Simoni, molto amareggiato dopo un pareggio agguantato dalla Juventus contro la sua Cremonese al termine di un lunghissimo tempo di recupero, che Casarin fece immediate pressioni su Blatter perché la Fifa introducesse da subito la norma “chiarificatrice” dell’indicazione dei minuti di recupero e delle sostituzioni. “Io e Simoni in quel frangente abbiamo cambiato la storia del calcio”, ha detto Casarin, scherzando ma non troppo.

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