Milano – Il mondo del calcio ha perso una delle sue figure ormai d’altri tempi, il tecnico “gentile” Rino Marchesi, morto ieri all’età di 88 anni nella sua casa di Sesto Fiorentino. Era nato a San Giuliano Milanese, alle porte del capoluogo lombardo, ma da molti anni era diventato fiorentino d’adozione. Di qui il cordoglio della sindaca del capoluogo toscano, Sara Funaro, e dell’assessora comunale allo sport Letizia Perini: ‘Firenze saluta con profonda commozione uno dei protagonisti di una delle più belle pagine della storia della storia della Fiorentina e del calcio italiano”.
Dapprima buon difensore, legato soprattutto a Fiorentina (1960-66) e Lazio (1966-1971), conquistò da calciatore con i gigliati due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e una Mitropa. Ma Rino Marchesi resterà ricordato soprattutto come allenatore, un tecnico di lungo corso e grande professionalità che ebbe tra l’altro la ventura di allenare un astro del calcio come il primo Maradona col Napoli e un fuoriclasse come l’ultimo Platini con la Juve.
Da allenatore Marchesi iniziò la sua carriera sulla panchina del Montevarchi, nel 1973, per poi passare a Mantova, Ternana, Avellino, Napoli (1980-82) , Inter (1982-83), ancora Napoli (1984-85), Como, Juventus (1986-88), ancora Como, Udinese, Venezia, Spal e infine Lecce nel 1993-94). La svolta nella sua carriera di tecnico arrivò alla fine degli anni Settanta quando salvò l’Avellino per due stagioni di fila attirandosi le attenzioni del Napoli e lottando per lo scudetto con Roma e Juventus. L’esperienza successiva fu all’Inter, quindi il ritorno a Napoli a stagione già avviata.
I funerali di Marchesi si terranno domani 3 marzo alle 11 nella Pieve di San Martino in piazza della Chiesa a Sesto Fiorentino.
Foto: Rino Marchesi negli anni ’80
0 Commenti
Nessun commento!
Puoi essere il primo a commentare questo articolo!