Milano – Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui di Giampaolo ‘Pippo’ Ricci, capitano dell’Olimpia Milano, è il libro vincitore della quinta edizione del premio di Letteratura Sportiva Sandro Ciotti, riconoscimento promosso dal Panathlon Club Milano per i migliori libri di sport pubblicati nel 2025.
La proclamazione del vincitore del Premio intitolato al grande giornalista e radiocronista sportivo è avvenuta nella Sala delle Colonne di BPM a Milano, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, e del presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta. Capitano dell’Olimpia Milano e protagonista della nazionale, Ricci ha firmato un’autobiografia che ripercorre il suo cammino umano e sportivo, dalle fragilità adolescenziali all’affermazione nel basket di vertice. Al secondo posto si è classificato “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” di Paolo Piras, al terzo “The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino” di Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco.
Per la prima volta nella storia del Premio si era verificato un ex aequo al primo posto (38 punti a testa) tra Pippo Ricci e Paolo Piras. La Giuria ha di nuovo inviato al notaio i suoi voti tra Ricci e Piras, ed è finita 8-3 per Ricci.
“Non mi aspettavo di vincere tra i 44 libri – ha commentato Ricci, 34 anni, “ala grande” dell’Olimpia pallacanestro e della Nazionale -. La figura di Robin mi è sempre piaciuta perché ho scoperto che, sia nel basket sia nella vita, non c’è bisogno solo di chi è protagonista, di chi finisce nelle pagine dei giornali, ma anche di chi sta un gradino indietro e lavora dietro le quinte”.
Nel corso della serata è stato inoltre consegnato il Premio Respect 2025 a Vito Cozzoli per il libro “Il valore dello sport”, con prefazione firmata da Beppe Marotta. “Un riconoscimento a una visione dello sport che unisce dimensione sociale e industriale, motore di crescita per il Paese”, ha spiegato Cozzoli. Marotta ha sottolineato come il volume interpreti lo sport “non come biografia di un campione o racconto di un evento, ma come fenomeno sociale, una palestra di vita”, richiamando la responsabilità educativa dei club e la necessità di garantire accesso alla pratica sportiva, a partire dalla scuola: “Lo sport non deve diventare un settore d’élite, ma un’opportunità per tutti”.
Nella foto-copertina della nostra gallery, da sinistra a destra: Sergio Giuntini (presidente di giuria), Livio Luraghi (responsabile sponsorizzazioni di Banco BPM), il vincitore Pippo Ricci, Filippo Grassia (presidente del Panathlon Club Milano) e il giurato Claudio Galli
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